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COME TINGERE DA SOLE I CAPELLI IN MODO NATURALE

Oggi vorrei parlarvi di erbe per tingere i capelli e di come poterlo fare a casa senza difficoltà.
Per fare questo post ho chiesto aiuto ad un’esperta, ANNA VISCONTI, la quale oltre ad avere le competenze teoriche ha profonda conoscenza pratica avendo un negozio di parrucchiera.
IN FONDO TROVERETE MOLTE RICETTE SU COME TINGERE DA VOI I CAPELLI, sono certa ne rimarrete piacevolmente sorprese sulla semplicità dei procedimenti.
Vi lascio a lei :
ERBE TINTOREE
TRATTAMENTI A IMPATTO ZERO

Su di me

Mi chiamo Anna Visconti, sono nata a Milano nel 1977. Mi diplomo come tecnico di laboratorio chimico-biologo e dopo una pluriennale esperienza presso l’IEO di Milano come analista di laboratorio di chimica-clinica e microbiologia, scelgo di cambiare vita.

Da sempre alla ricerca di salute, bellezza a impatto zero, contatto con la natura, sana alimentazione e attenta all’ecologia, è proprio attraverso queste passioni che decido di intraprendere gli studi per diventare una BIO-Acconciatrice.

Erbe Tintoree, quali e come agiscono.

Quando tra erbe tintoree e tinte i “pro” sono più dei “contro”, è presto detto: il cambiamento deve avvenire! Vediamo perchè e i meccanismi di queste ‘magie’.

Alcuni composti chimici contenuti nella Lawsonia inermis (hennè) ed in altre essenze, si legano alle proteine del capello, in particolare alla cheratina, insinuandosi in profondità nelle sue squame. Non penetrano nel capello fino alla corteccia interna come le tinture chimiche, ne consegue quindi un aumento del diametro del fusto del capello con effetto magicamente voluminoso e splendente. Il capello diventa lucido, dall’aspetto sano, esteticamente più bello e di struttura rinforzata. Ad esempio, nel caso dell’hennè, ad agire è il lawsone, un pigmento arancio-rosso il cui colore è influenzato dal pH del mezzo in cui viene disciolto. E’ solubile in acqua e la sua presa ed il suo effetto brillante migliorano con aggiunte di limone, aceto di mele (o fermentati) o yogurt di soja (se avete capelli molto fini è meglio quest’ultimo), detti anche ‘mordenzanti’.

Altro esempio, la Cassia, ha fantastiche proprietà: contiene acido crisofanico, un antifungino, antibatterico, anti-acaro; ottima per lenire gli eczemi e la psoriasi (meglio la ‘Cassia alata’ rispetto alla ‘obovata’ ). Anche la radice di Rabarbaro contiene acido crisofanico che, se contenuto in alta percentuale, colora in giallo i capelli.

Le uniche essenze che possono coprire davvero i capelli bianchi sono la Lawsonia e l’Indigo (pigmento: indossile, indigotina). Le altre possono invece regalarci delle splendide riflessature e una capigliatura sana e lucente. Consiglio vivamente impacchi periodici di Cassia, mallo di noce, amla, fieno greco, lawsonia, etc. etc., sopratutto per chi ha la cute delicata o problematica, capelli fini, sfibrati e senza volume. Attenzione comunque alle reazioni allergiche: anche le erbe naturali possono dare allergie cutanee, fare sempre prima una piccola prova sull’incavo dell’avambraccio prima di tingersi i capelli per la prima volta. Procedimento: in linea generale le erbe tintoree si applicano su capelli puliti, precedentemente lavati con uno shampoo delicato privo di SLS, SLES e siliconi[1]. Le polveri si sciolgono con acqua calda, tè nero, infuso di rosmarino, menta o salvia che contengono tannini o altre tisane o infusi. Si aggiungono poi i ‘mordenzanti’ che sono: limone per Lawsonia, sale o bicarbonato per Indigo, mallo di noce e Katam.Vediamo alcune erbe in dettaglio, quali sono le principali utilizzate e qualche ricetta.

CASSIA OBOVATA (Senna italica – Hennè neutro)
Ha ottime proprietà ristrutturanti: le maschere di Cassia sono utilissime per ridare morbidezza al capello, struttura, lucentezza e come anticrespo. Ottima per capelli sfibrati e rovinati, rinforza e dà volume ai capelli fini e sottili (come la lawsonia).

La Cassia non colora, riflessa le altre erbe. Soltanto se lasciata ossidare con limone e in aggiunta con la radice di Rabarbaro può tingere di giallo. Aggiungere ad ogni mix ogni volta lo si ritenga possibile e scioglierla in soluzione acida (con limone/aceto/aceto di mele). Per un biondo più intenso e caldo, associare alla cassia, oltre al rabarbaro, cannella o camomilla.

Proprietà: antifungina, antibatterica, anti-acaro. Attiva su eczemi, infezioni, pitiriasi, alcuni stafilococchi e streptococchi. Ha inoltre effetti positivi nel trattamento della psoriasi grazie al suo contenuto in acido crisofanico e antrachinoni e sulla forfora.

LAWSONIA INERMIS (Hennè rosso)
Proprietà antimicotiche, antiforfora. Ottima sui capelli fini, sottili, rovinati, per ottenere chiome dall’aspetto più sano, voluminoso, brillante e dal colore rame intenso.

Pigmento: Lawsone (2-idrossi-1,4-naftachinone) è presente nelle foglie secche; contiene: tannini e flavonoidi

AMLA (indian gooseberry)
Effetto leggermente coprente. Ottima per ottenere riflessi piombo e sfumature ‘spente’. Non schiarisce i capelli. E’ in grado di riflessare di grigio i capelli bianchi in circa 20 minuti. L’Amla rinforza il follicolo ed è ottima contro la calvizie. Ammorbidisce le chiome con effetto condizionante. La pianta è ricchissima di vitamina C, simile alla nostra uva spina europea.

CAMOMILLA (Matricaria recutita)
Lenitiva e calmante. Lucida il capello, non colora. I fiori di camomilla hanno un leggero effetto schiarente, ridanno luce ai capelli bianchi oppure sbiaditi.

Uso: ottima come risciacquo finale, 2 cucchiaini di camomilla in mezzo litro di acqua bollente. Applicare quando tiepida, non risciacquare.
INDIGOFERA TINCTORIA (Indigo – Hennè Nero)

Colorante: indigotina. Proprietà: rende il capello sano, lucente e ne aumenta lo spessore; valido riequilibratore del sebo.

Miscelare sempre l’indigo con la lawsonia ma, meglio ancora, applicare prima l’henné, risciacquare e poi l’indigo per ottenere un castano scurissimo, quasi nero. L’indigo non va acidificato, ma aggiunto in bicarbonato o sale (un cucchiaino). Posa 1 ora, meglio scaldando (coprire con pellicola trasparente, come per Hennè.) Può tendere al verde, ma nel giro di 24 ore questo riflesso scomparirà. Per vederlo al massimo della sua pigmentazione scura occorreranno circa 2 giorni. Finire con risciacquo acido.

(Precisazione: Isatis tinctorea non è indigo, è chiamata Guado. Pigmento: sempre ‘indigotina’).

capelli

MALLO DI NOCE (Juglans regia)
Principio tintoreo: juglone, derivato del naftochinone. Lo juglone è un isomero del lawsone, si trova in tutte le parti della pianta della noce. Per mordenzare aggiungere alla polvere sali inorganici, come sodio cloruro (sale da cucina) o bicarbonato di sodio e poi l’acqua calda.

RABARBARO (Rheum officinale palmatum – polygonacee)
Il rizoma contiene pigmenti antrachinonici (le foglie no). Usarne piccole quantità perchè colora molto di giallo/arancio; dona riflessi dorati molto intensi sui capelli biondi o castano chiaro. Le radici di rabarbaro hanno un leggero effetto schiarente e colorano facilmente ed intensamente, possono essere miscelate a polveri non coloranti (come la Cassia) con solo dell’acqua calda. Assieme allo zenzero si ottiene un biondo più cenere.

ROBBIA.
Rosso ruggine/ciliegia. Antrachinoni: alizarina, rubiadina, purpurina, chinizarina, si trovano nella radice della pianta.

Alla povere aggiungere acqua calda e lasciar ossidare per circa 20-30 minuti . La Robbia tinge meno dell’hennè, ma di questa ne intensifica il colore verso un rosso più ciliegia.

ZENZERO
Adatto per contrastare la caduta dei capelli, antiforfora e attizzatore della circolazione; ideale per biondi freddi che virano al cenere.

anna vis

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Ricette

Vi serviranno: una ciotola[1], una bilancia, un pettine a coda, un pennello, dei guanti, una crema barriera per il contorno cute, una mantella monouso di plastica e della pellicola trasparente per avvolgere e racchiudere i capelli una volta applicato il vostro impacco. La quantità di polvere tintorea da utilizzare è di circa 100g per una testa media.

CHERRY-COT – Rosso ciliegia/albicocca
60g di Lawsonia con il succo di mezzo limone;
30g Robbia;
10g indigo;
Tè ai frutti rossi o Karkadè q.b. per avere una consistenza più densa di uno yogurt.

Applicare su capelli lavati. Posa: 1 ora almeno.

ROSSO HENNE’ PURO
100g Lawsonia;
mezzo limone, succo;
acqua calda q.b.

Applicare su capelli lavati. Posa: 1 ora almeno.

NERO
– Primo passaggio:
100g Lawsonia;
mezzo limone, succo;
acqua calda q.b.

Applicare su capelli lavati. Posa: 1 ora almeno. Sciacquare il tutto e procedere come segue.
– Secondo passaggio:
100g Indigo;
1 cucchiaino di sale;
acqua calda q.b.
Posa: 1 ora almeno (meglio se sotto fonte di calore, altrimenti aumentare il tempo di posa anche a due ore).
Il colore scurirà gradualmente nel giro di due giorni. Un eventuale riflesso verde andrà via entro 24 ore.

CASTANO CHIARO
90 g mallo di noce;
10g amla;
Tè nero q.b. per ottenere una consistenza più densa dello yogurt.
Applicare su capelli lavati. Posa: 1 ora almeno.
Questo mix non copre i capelli bianchi, ma li riflessa in beige; è ottimo per tonalizzare/lucidare capelli castano chiaro o biondo scuro. Per coprire i bianchi e ottenere un castano più scuro procedere come segue:

50g lawsonia;
50g indigo;
10g amla;
1 cucchiaino di bicarbonato;
acqua calda o tè nero q.b.

Applicare su capelli lavati. Posa: 3 ore almeno (1 ora sotto fonte di calore). Il colore scurirà gradatamente nel giro di due giorni. Un eventuale riflesso verde andrà via entro 24 ore.

BIONDO LUCENTE!
80g cassia;
10g rabarbaro (giallo);
10g cannella, per avere un biondo caldo (Facoltativa);
1 Cucchiaio di Olio di Sesamo[2];

il succo di mezzo limone

infuso di camomilla (concentrato) q.b. per una consistenza più densa di uno yogurt.
Posa: 45 min/1 ora da applicare su capelli lavati.

biondo

BIANCANEVE – Trattamento per capelli bianchi, lucidante, idratante ed anticrespo.
20g di Ghassoul;
20g Amla;
20g gel d’aloe;
Tè nero q.b.
Posa: 15 20 minuti al massimo e risciacquare. Questo trattamento non necessita di uno shampoo preventivo se i capelli sono già piuttosto puliti in quanto il Ghassoul è un’argilla lavante, l’amla ha potere condizionante e l’aloe è estremamente idratante.

Bibliografia:

“Sette riti di bellezza Giapponesi” – Elodie-Joy Jaubert – Ed. Sonzogno – 2015
“Amo i miei capelli” – Elodie-Joy Jaubert – Ed. Sonzogno – 2016
“Nutrire la bellezza” – Elena Alquati – Giunti Editore – 2016
“Erbe e Piante per la Salute dei Capelli” – Ceres – Hermes Edizioni – 1995
“Capelli Sani” – Fabrizio Fantini – Ed. Il punto d’incontro – 2014

Sitografia:
www.hennaforhair.com
www.passionehenne.it
blusakuraworld.blogspot.com
www.curavisoecapelli.it
www.greenstyle.it
www.edenstylemagazine.it

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Categorie: Consumo critico, COSMESI