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LA VITA CHE HO VOLUTO

Come cambiare vita e crearsi un lavoro: intervista a Stefania Rossini

Da un’idea arrivata per caso, nasce questa intervista! Grazie a Olimpia Lupinacci! Un’intervista che come obiettivo principe è l’incoraggiare a non demordere, a lavorare sodo per i propri ideali ed obiettivi.

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Lavoro e donna, si sa, spesso non sono un connubio vincente, specialmente se hai tre figli, un marito e un miliardo di idee di lavoro autonomo per la testa da voler concretizzare.

Ma c’è qualcuno che è riuscita a inventarsi un lavoro creativo, anzi ben tre lavori!
Si chiama Stefania Rossini blogger di naturlamentestefy e autrice di ben sette libri.

Qualcuno di voi starà pensando che scrivere un libro e creare un blog di successo sia ormai alla portata di tutti ma, statene certi, senza costanza, senza coraggio e senza fatica non è facile cambiare vita e lavoro.

 
Come è nata la tua idea di cambiare vita e lavoro?

A dire il vero inizialmente non è stata una mia idea, anzi la vita ha scelto per me.
In testa avevo già l’idea di vivere in una casa con tanto terreno per potere avere frutta e verdura sana, ma, al contempo, lavoravo part time vicino casa e quindi avrei voluto conciliare tutte e due le cose.
Ma non è andata come avevo pensato e cosi, dopo avere perso il lavoro ho cercato di capire come potere organizzare il mio tempo e ottimizzarlo al meglio, conciliando famiglia e “lavoro”.
Ho pensato molto e inizialmente sono partita da me, da quello che sapevo e non sapevo fare, da cosa la vita in quel momento mi metteva a disposizione e piano piano sono partita.

 

Credi che le donne abbiano davvero meno opportunità degli uomini in termini lavorativi?

Prima di tutto non mi piace troppo generalizzare, ma credo che sia ancora uno dei mali della società attuale.
Di fatto, per quanto se ne parli, per quanto si mettano quote e fiocchi rosa, noi donne abbiamo molte meno opportunità rispetto agli uomini, pur avendo potenzialità infinite, idee, strategie organizzative e capacità di tutto rispetto!
Noi donne quando siamo giovani non abbiamo esperienza, poi abbiamo i bambini piccoli, e dulcis in fundo, siamo troppo vecchie e quindi il nostro futuro sarebbe quello di starcene in casa ad aspettare con il grembiulino il marito ed i figli? Beh, io non ci sto!
Se la scelta di stare a casa ad accudire la famiglia è una scelta voluta allora che ben venga e benedetta questa scelta di tutto rispetto, ma se è una scelta subita ed il rischio è quello di avere donne frustate quotidianamente, che non si amano che si sentono inutili, beh … Allora NO!!

 

Quali sono gli “ingredienti” per riuscire a crearsi un lavoro da zero?

Coraggio
Fantasia
Determinazione
Lavorare sodo
Organizzazione
Energia positiva
Lavoro duro su se stessi
Conoscersi
Saper individuare le tendenze del futuro
Ascoltare
Imparare sempre e ogni giorno
Non temere la sconfitta
Flessibilità mentale in dose massiccia
Imparare dai propri errori
Perdonarsi
Saper ridere di se stessi e dei propri difetti
Imparare a riconoscere i propri limiti
Capire i nostri veri obiettivi.

Ed infine, il Dio denaro è un grande alleato, ma credetemi, senza tutte le caratteristiche citate sopra con il solo Dio denaro non si arriva molto lontani, si può partire molto bene perché comunque i soldi aiutano, ma poi il tempo fa crollare tutto.
Ho visto tante persone che avevano solo il denaro ma non tutto il resto; sono partite benissimo, ma poi inevitabilmente sono crollate in poco tempo.
Se non credi in quello che fai, se non sei quello che stai facendo, perdi credibilità, ma soprattutto se vuoi avere un’attività”sana” devi inevitabilmente saper interpretare i bisogni dei tuoi una clienti e quindi evitare di prenderli in giro, guardarli negli occhi ed essere sincero, onesto ed essere te stesso/a.

 

Hai avuto delle difficoltà nel “ricominciare” e mettere in piedi le tante idee di lavoro che volevi concretizzare? Quali?

Le difficoltà esistono in ogni scelta che noi compiamo dalla più banale alla più importante. Inizialmente per le mie varie attività ne ho avute moltissime a seconda di cosa stavo “inventando “ in quel momento.
Elencarle tutte sarebbe troppo lungo e soprattutto rivangarle non fa mai bene; ho imparato da esse e cercherò di trarne vantaggio.
Quello che mi preme però dire è di non farsi scoraggiare dalle prime difficoltà anche nei momenti più duri o quando sembra andare tutto storto.
In tutte le scelte esistono pro e contro.
Avere la tenacia di continuare, avere l’intelligenza di fermarsi e magari cambiare strada quando veramente si “sente” che la strada non è più la nostra.

 

 

E’ innegabile che la crisi in Italia abbia inciso molto sul sistema lavoro, ma come diceva un famoso scienziato la crisi può essere una grande benedizione per le persone. Cosa ne pensi?

Penso che una frase così, detta ad un padre di famiglia che ha appena perso il lavoro, offenderebbe a morte!
Ma penso anche che una frase cosi viene capita solo da chi ha elaborato e fatto un percorso personale interiore non indifferente, quindi una minoranza in Italia, perché queste strade spaventano i molti.
Guardarsi dentro, conoscersi ed arrivare ad ammettere che Tutti noi dovremmo prenderci la responsabilità delle nostre azioni, non è per nulla facile.
Per molti, frasi come queste appaioni come offese, ma gli stessi spesso sono in totale crisi, non solo finanziaria.
Il problema è che troppo spesso le difficoltà ci abbattono, non si riesce a reagire e a chiedersi:
“Ora io cosa posso fare ? Io come posso aiutarmi?”
Sin da piccini non ci insegnano ad utilizzare la nostra forza interiore, il nostro potenziale, a conoscere e riconoscere le emozioni, a gestirle.
Spesso ci riempiono di nozioni ma non ci educano a conoscerci, se questa cosa fosse attuata sin dalla scuola dell’infanzia molti adulti di ora vedrebbero davvero la crisi come una vera benedizione esattamente come la vedo io.
Si è cavalcata un’onda gigantesca, fatta di bulimia del tutto. Si è abusato di fonti fossili, di oggetti, di sentimenti, di tutto.
Ed ora la sobrietà viene vista come privazione, ma vedo ancora, troppo spesso, cose, oggetti e cibo in sovrabbondanza.
Io la chiamerei crisi dei valori!
Poi è ovvio che ci sono seriamente famiglie in difficoltà e questo è innegabile e rispettabile, ma molti si lamentano davvero per nulla!

 

 

Cosa ti fa arrabbiare maggiormente l’attuale sistema lavorativo o la paura di mettersi in gioco di molte persone?

Mi fa arrabbiare un sacco l’attuale sistema lavorativo che sfrutta letteralmente le persone e non dà modo di potere vivere perché la metà dello stipendio arriva a nullafacenti colletti bianchi che fanno i loro interessi e non di certo quelli del paese.
Mi fa arrabbiare che una donna che vuole un part time per trascorrere più tempo in famiglia non possa concederselo.
Mi fa arrabbiare che una persona non possa avere più tempo per se stesso e per la propria vita perché deve passare una vita chiuso in un ufficio o in una fabbrica per potersi portare a casa uno stipendio spesso poco dignitoso.
Mi fa arrabbiare perché tutto questo non è dipeso dalla “povera” gente ma, da persone che hanno potere pur non avendo requisiti, umanità e un minimo di consapevolezza.
Mi fanno tenerezza e compassione le persone che invece continuano a lamentare per anni o per tutta la vita, senza però fare nulla per cambiare .
Questa cosa è seriamente grave, ma diciamolo, ognuno è causa del proprio male.

 

 

Che lavoro facevi prima?

Prima del vero cambiamento lavoravo part time in un supermercato, di per sé il contatto con la gente ( non tutti sia chiaro) mi piaceva, ma il lavoro che svolgevo era proprio una tortura, affettavo cadaveri in stato di decomposizione.Cioè la banconiera nel reparto gastronomia
Un disgusto totale per me che sono vegana!

 

 

Che lavoro fai oggi?

Tanti, ad elencarli tutti farei fatica.
Quando mi chiedono che lavoro fai, mi trovo molto in difficoltà, prima dicevo la casalinga cosi tutti riconoscevano il lavoro e non facevano altre domande, in pratica veniva percepito come fancazzista nullafacente mantenuta.
Ora però dico libera professionista, soprattutto libera più che professionista.
La mia attività principale ora è il mio amato B&B https://ilgirasolepontevico.wordpress.com che mi regala molte soddisfazioni.
Sono autrice di diversi libri che potete vedere qui: https://www.macrolibrarsi.it/search/?search3=stefania+rossini
Organizzo corsi di autoproduzione e con delle amiche abbiamocreato un progetto bellissimo di cucina eccolo: https://www.facebook.com/Calidus-cucina-viandante-1833223006919498/?ref=ts&fref=ts&qsefr=1 .
In casa mi autoproduco quasi tutto dal pane con pasta madre alle mie creme, dai tappeti alle lenzuola del B&B e faccio l’orto per sfamare la mia famiglia spesso partendo dal seme.
Ovviamente l’attività principale è fare la mamma di tre figli.

 

 

Cosa vorresti dire a tutte le donne/uomini che hanno difficoltà lavorative?

Molti mi scrivono chiedendomi “la ricetta vincente” ma purtroppo io non ho la bacchetta magica.
Se potessi in cuor mio aiuterei tutti ma purtroppo non è nelle mie capacità.
Il suggerimento che mi sento di dare è di non scoraggiarsi, di guardarsi dentro e tirare fuori il meglio di sè.
Credo sia importante non sprecare il proprio tempo piangendosi addosso e lamentandosi perchè questo di certo non aiuta a superare le difficoltà.

Qual è il segreto del tuo successo?

Non ho un segreto ma posso dire di avere sempre fatto tutto con il cuore, cercando di impegnarmi per i miei obiettivi.
Ho lavorato come un “monaco” ogni giorno per sei anni gratis a tantissimi progetti, ora non lo farò più!
Misono rimessa in gioco tantissime volte ed ogni volta ho cercato di imparare.
Anche nelle cadute mi sono rialzata e ho cercato di imparare la lezione che la vita mi voleva dare. Non esistono sconfitte assolutamente, esistono lezioni da imparare.
Un altro mio punto di forza è stata l’onestà verso me stessa.
Sin da piccola ho sempre “sentito” a pelle, sin dal principio, se una persona o situazione era positiva e negativa, quindi “ascoltandomi” e dando retta a questo senso, ho raggiunto molti obiettivi.

Olimpia Lupinacci
Web Content Editor

 


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