candela copertina

RICICLARE CERA PER CREARE CANDELE

Autodidatta, raccolgo cera usata tra amici e conoscenti, e nel mio laboratorio casalingo la trasformo in candele ‘nuove’.
L’ uso di materiali di recupero è una scelta: a volte si considera un rifiuto ciò che in realtà è una risorsa, tutto sta a volerla e saperla valorizzare nel giusto modo: è così che avanzi di candele colate diventano una nuova candela, indistinguibile in tutto e per tutto da una candela di cera ‘vergine’.

cera di recupero

La cera di recupero ha un unico difetto: è tutta mescolata e contiene scarti e sporcizia di vario genere. Così quando arriva la divido per colore, la pulisco dalla sporcizia sciogliendola e colandola attraverso una garza e finalmente posso trasformarla in candele nuove, utilizzando stampi di varie forme e dimensioni.

filtrare la cera per ripulirla

 

Se volete anche voi cimentarvi nel recupero creativo di candele usate, fate così: innanzi tutto raccogliete il materiale, se in casa non ne avete avete già a sufficienza sarà utile spargere la voce…. E vedrete che in men che non si dica arriveranno da voi con dei sacchettini confessando che la tenevano da tempo senza sapere cosa farne e che gettarla via proprio gli rincresce… perché è chiaro a tutti che la cera è riutilizzabile all’infinito! L’altra cosa indispensabile per realizzare delle candele è lo stoppino, si può recuperare da vecchie candele che non sono state bruciate oppure comprarlo nei negozi specializzati. L’alternativa è farlo da se con filo di cotone e uncinetto, ma non avendolo mai fatto non posso dire come si fa! Lo stoppino per bruciare deve essere incerato, se non lo fosse bisognerà bagnarlo accuratamente nella cera sciolta e poi lasciarlo raffreddare.

fissare lo stoppino

Come stampi potete utilizzare qualsiasi contenitore che abbia l’imboccatura più larga del fondo (altrimenti sarà impossibile estrarre la candela finita). Si possono anche usare bicchieri, vasetti e altri contenitori trasparenti che, senza estrarre la candela, fungeranno da ‘lanterna’.

Una cosa da sapere è che la cera sporca, quindi sarà meglio proteggere le superfici. Dotatevi di attrezzi e accessori da adibire solo a questo uso: un grembiule, due pentole, stracci o carta di giornale, un cucchiaio, un vassoio, un contenitore, un imbuto, del tessuto, e uno stampo. Se possedete un fornelletto elettrico meglio, altrimenti il fornello di cucina andrà bene. Il modo più sicuro per sciogliere la cera è a bagno maria: mettete la cera da sciogliere (un colore alla volta) dentro una pentola che metterete dentro una pentola più grande contenente acqua, e accendete a bassa temperatura (la cera fonde tra i 50-70 gradi centigradi). Prima di iniziare tenete conto che fabbricare candele richiede una

buona dose di pazienza, perché sciogliere la cera a bassa temperatura e attendere in seguito che solidifichi necessita di tempo… inoltre non sottovalutate i rischi: la cera fusa è un liquido caldo che può causare scottature, e i vapori di cera possono infiammarsi se la temperatura è troppo elevata, soprattutto se usate il fornello a gas. Usate una mascherina per evitare di inalare i vapori.
La prima cosa da fare è preparare lo stampo con
lo stoppino. Gli stoppini col ‘piede’ vanno
semplicemente appoggiati sul fondo dello stampo,
fissandoli con una goccia di cera fusa; per quelli senza
‘piede’, se utilizzate un contenitore
trasparente in cui la candela rimanga dentro, o uno
stampo da riempire ‘dritto’, versate un dito di cera fusa
sul fondo e inseritevi lo stoppino, che si fisserà quando la cera sarà solidificata. Se invece usate uno stampo da usare a testa in giù, dovete far uscire lo stoppino da un foro sul fondo dello stampo, che andrà poi sigillato con dello scotch carta o altro materiale apposito. In entrambi i casi è necessario fissare l’altra estremità arrotolandola su un bastoncino appoggiato ai bordi del contenitore, per evitare che per effetto del calore si afflosci cadendo dentro allo stampo.

Una volta che lo stoppino sarà fissato, potrete finalmente fabbricare la vostra candela. Quando la cera è quasi del tutto sciolta spegnete il fornello e attendete che si sciolga del tutto. Preparate un contenitore con sopra un imbuto e

una garza per separare la cera fusa dalla sporcizia, e
quando è pronta versatela sulla garza.
Abbiate cura di ripulire subito l’esterno della pentola
dalle gocce di cera con stracci o carta, in modo che non sporchi il tavolo e non faccia fumo quando la metterete di nuovo a scaldare. La cera che si raccoglierà nel contenitore sarà pulita, e potrete usarla subito per fare la vostra candela. Versatela nello stampo e poi attendete finché la cera sia completamente solidificata; a seconda delle dimensioni e della stagione, si va da mezz’ora a 12 ore. A un certo punto vi accorgerete che si è formato un ‘cratere’ nella vostra candela, tanto più grande quanto più profondo è lo stampo. E’ perfettamente normale ed è dovuto al fatto che la cera solidificando diminuisce di volume. Se il buco è nel fondo della candela potete lasciarla così, altrimenti bisognerà rabboccare con altra cera fusa.

Se poi volete imparare tutti i trucchi, i segreti e le tecniche per fare delle candele ‘artistiche’ senza passare 10 anni a sperimentare (come ho fatto io!) avrete bisogno di qualcuno che ve le insegni… mi trovate su fb, io sono Giov Damiani e la mia pagina si chiama ‘Da cosa nasce collage’.

Per trovare Giovanna cliccate qui : https://www.facebook.com/dacollagenascecosa

A presto e buon riciclo

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Categorie: Consumo critico, fai da te, GRATIS

4 commenti

  • giuliana schiavo

    Meravigliose le candele fatte in casa……. posso dare un consiglio per “lavare” la cera anzichè passarla attraverso la garza???? Metterla in un pentolino con la stessa quantità (e anche un po’ di più) di acqua, portarla a bollore, travasarla in un contenitore. Una volta fredda buttare l’acqua, estrarre la cera e lo sporco è depositato tutto al fondo… grattare il fondo e la cera è pulita.

    • Stefy

      Ciao, grazie mille del consiglio, sempre ben accetto, i consigli aiutano tutti …..grazie

  • Chiara

    Altro bel riciclo, Stefania.
    Aggiungo che una buona risorsa di cera che si puó recuperare é nei ceri dei cimiteri che vengono buttati nel cestino: plastica, coperchio di metallo e fondi di cera tra l’altro tutto assieme nella indifferenziata.
    Si recupera veramente tanto.