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AUTOPRODUZIONE PERICOLOSA

autoL’autoproduzione è stata per me una vera e propria salvezza. L’autoproduzione in passato era una pratica quotidiana, ogni donna dei tempi che furono svolgeva pratiche di autosussistenza, senza passare agli “onori” della cronaca e senza finire suo giornali dell’epoca, semplicemente era vita, null’altro che vita.

L’autoproduzione pericolosa è quella che ormai in tanti rischiano di fare per moda o per mancanza di senso pratico, per mancanza di buonsenso e senza sapere sopratutto cosa si età facendo. Io per prima non essendo un chimico, un medico e non avendo nessun tipo di professionalità ho rischiato molto, anche se ammetto che sin dall’inizio la consapevolezza del non sapere mi ha fatto desistere molto nell’inventarmi intrugli chimici strani, questo mi ha permesso di informarmi e cercare in rete più informazioni possibili.

LA RETE UN ARMA A DOPPIO TAGLIO

Il web è un mondo tutto da scoprire, ma anche un’arma a doppio taglio, c’è tutto, il contrario di tutto.

Ad alto rischio infatti le persone che si limitano ad una sola informazione trovata nel web, per mia esperienza infatti molti siti utilizzano immagini dal web con ricette estrapolate da blog o altri siti senza nemmeno avere appurato l’attendibilità di quella determinata ricetta, vuoi una torta, vuoi un sapone, aggiungono materiale che possa fare arrivare al loro sito, ma purtroppo non conoscono nemmeno l’argomento, solo forse sanno articolare, e strutturare bene un articolo, ma da qui a dare credibilità ad una ricetta ci passa un oceano.

12141616_977119289011276_4964680923552447799_nL’Autoproduzione pericolosa infatti, nasce proprio da questo e da persone che anche io sbagliando inizialmente sperimentano, pensando di fare cosa giusta per poi notare con il tempo che quella pratica non è del tutto corretta.

Per questo consiglio vivamente di sperimentare cose già sperimentate da anni da chi le propone.

Io stessa inizialmente non conoscevo il pericolo del citrato di sodio (http://www.naturalmentestefy.it/2014/05/29/citrato-di-sodio-cose-come-si-fa-come-si-utilizza/) SCOPPIA, in rete trovai solo la ricetta, ma non trovai l’indicazione più importante……i liquido se chiuso, crea pressione e scoppia, certo se avessi studiato chimica forse lo avrei saputo, ma credo che non nasciamo tutti acculturati o interessati a tutti i temi mondiali, anche perché una vita sola non basterebbe per imparare ogni cosa, quindi quando dopo averlo preparato riposto in dispensa, lo utilizzai, SCOPPIO TUTTO avevo le bambine vicino a me, per fortuna erano a lato e non di fronte, perché se fossero state di fronte non so se sarei cosi tranquilla a raccontarvi questa vicenda.

Questa è la più pericolosa, di errori ne ho fatti molti, come credo la maggior parte di voi, ameno che non nasciamo dei geni allo stato puro, altrimenti gli errori fanno parte integrante del percorso di crescita di tutti noi.

L’AUTOPRODUZIONE Fà MODA

L’autoproduzione ai nostri giorni è di moda, se da un lato può essere una cosa bellissima dall’altro può rivelarsi davvero pericolosa.

In molti ancora leggono una ricetta e senza saperne nulla ci provano,senza informarsi, rischiando anche la loro stessa vita se non peggio quella dei loro figli.

Fare in casa e da sè è quanto di più semplice possa esistere, in fondo le nostre nonne non avevano la laurea in tasca eppure a mio avviso ne sapevano ben di più di alcuni di noi, me compresa.

Voglio dire, che il mio concetto di autoproduzione è semplice, pratico, alla portata di tutti, naturale, veloce e senza complicarsi la vita, esattamente come una nonna di 100 anni fa faceva, tutto il resto la chiamo, bulimia di autoproduzione.

I pericoli dell’autoproduzione nelle mani sbagliate sono molteplici, dai bambini intossicati dai detersivi fai da te, all’allergia da creme fatte in casa, alla casa invasa da sapone che esce dalla lavastoviglie, al capo macchiato.

Tutte queste disavventure più o meno importanti possono essere tranquillamente evitate con il buonsenso e con la giusta empatia, e sopratutto dopo essersi informati adeguatamente da chi fà autoproduzione da più tempo e in famiglia sono tutti sani.

Quando si autoproducono detersivi, mettere sempre un’etichetta con gli ingredienti, se venisse  per sbaglio  ingerito questo detersivo autoprodotto,  nei centri antiveleni non sanno nemmeno come trattare questi pazienti appunto perché non conoscono il contenuto.

Il sapone và fatto con guanti, mascherina, occhialini, non devono essere presenti bambini e animali e non và utilizzato prima delle quattro settimane.

In lavastoviglie non và utilizzato i detersivo per piatti a mano, fà troppa schiuma.

L’autoproduzione davvero nelle mani sbagliate può essere pericolosa….

Ma non è l’autoproduzione ad essere pericolosa ma le persone a renderla tale. Siamo sempre noi essere umani che abbiamo il potere di rendere meravigliosa o pericolosa una determinata situazione.

Attenzione dunque all’autoproduzione, se poi capite quanto è preziosa può diventare anche CONTAGIOSA E CREA DIPENDENZA.

Quindi informate, chiedete e fidatevi solo delle persone che fanno e poi dicono e non il contrario.

Buon lavoro , ma utilizzate buonsenso e il cervello!

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Categorie: Consumo critico, LAVORARE DA CASA alcune idee

4 commenti

  • Paola Pieri

    Sono d’accordo!
    Io mi sto approcciando all’auto produzione molto lentamente. Sono giunta a questa idea per necessità, avendo perso il lavoro sia io che mio marito contemporaneamente ho sentito il bisogno di una ristrutturazione immediata: dovevamo risparmiare molto oltre ad evitare le spese superflue. Così ho cominciato dalla cucina, ho sempre cucinato con piacere e quindi è stato facile oltre che terapeutico. Affrontare un momento dfi forte crisi così non è facile perciò fare qualcosa che da piacere e soddisfazione rende più leggera la tensione. Poi ho cominciato a leggere chiedendomi che cosa ancora posso fare. Vorrei fare il sapone, ma mi sono resa conto che oltre che a mancarmi gli strumenti, mi manca anche uno spazio adeguato. Per cui poco per volta mi sto organizzando. Quei pochi soldi che via via riesco a mettere da parte li investo in questo.
    Grazie per i tuoi consigli.

    • Stefy

      Grazie a te per essere qui, in realtà il sapone è una delle cose più pericolose da autoprodurre, ma se fatta con buon senso anche questa pratica è fattibile da tutti. Non c’è bisogno di un luogo adeguato, io faccio tutto nella mia cucina con la finestra aperta. Ciao e buona lavoro!

  • Meralda

    Mi è talmente piaciuto l’articolo che l’ho condiviso nella mia pagina di Fb perché è una realtà che ho riscontrato anche io. Blog di autoproduzione sono cresciuti in modo esponenziale ma spesso sono copia&incolla di altri articoli o ricette inventate tanto per riempire il proprio blog ecc. Ma è un’esperienza di accrescimento notevole Soprattutto educativa. Grazie Stefania …spero un giorno di incontrarti. Sei una persona di buon senso e attenta … E questo mi conquista più di ogni altra cosa :-)

    • Stefy

      Grazie mille, lusingata! Spero anche io un giorno di poterti conoscere…chissà in uno dei miei viaggi!! Ciao